Descrizione estesa
Il Consiglio comunale di Latina, nel corso della seduta di oggi, ha approvato la proposta di deliberazione numero 66/2026 che sblocca l'operatività della Fondazione "Latina 2032". L'atto prevede lo schema di convenzione attuativa per l'assegnazione temporanea e in concessione d'uso gratuito di alcuni locali comunali situati al primo piano (lato sinistro) dell'immobile di via Don Minzoni, in precedenza occupati dall'associazione “Tartini”.
Si tratta di un provvedimento “ponte”, approvato nelle more dei necessari interventi di manutenzione della sede definitiva della Fondazione “Latina 2032”, già individuata nell’ex casa del custode della scuola elementare di Piazza Dante, utile a garantire l’immediata operatività della Fondazione stessa, “in una fase delicata e strategica del suo percorso”, come sottolineato dall’assessore al Patrimonio Antonia Rodà nel corso della sua relazione in aula. “Siamo di fronte a un atto di responsabilità – ha affermato l’assessore Rodà - e di coerenza istituzionale, funzionale all’interesse generale, alla valorizzazione della memoria cittadina e all’organizzazione delle iniziative che accompagneranno il Centenario. Mettiamo la Fondazione nelle condizioni concrete di poter svolgere le proprie attività amministrative e organizzative preliminari, tutelando al tempo stesso il patrimonio dell'Ente”.
Il sindaco Matilde Celentano ha espresso soddisfazione, ricordando il valore strategico della Fondazione, istituita e disciplinata con una legge dello Stato (la 130 del 6 settembre 2024): "La delibera di oggi – ha dichiarato la prima cittadina - rappresenta un importante tassello operativo per il percorso di avvicinamento a un appuntamento storico, identitario e di portata straordinaria per la nostra comunità: le celebrazioni del Centenario della nostra città. Questo traguardo è stato solennemente riconosciuto a livello nazionale. Abbiamo il dovere di attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione per celebrare degnamente la memoria storica di Latina e proiettarla con forza verso il futuro".
Il Sindaco ha inoltre rimarcato la natura della Fondazione, definendola un soggetto che presenta evidenti caratteri di strumentalità rispetto all'Ente pubblico e che opera senza scopo di lucro esclusivamente per il perseguimento di interessi generali.
In linea con l'atto deliberato predisposto dal Dipartimento X - Patrimonio e Demanio, l'accordo fissa paletti rigorosi a tutela del bene pubblico. L'utilizzo dei locali di via Don Minzoni avrà la durata di un anno e cesserà automaticamente non appena la sede definitiva di piazza Dante sarà ripristinata e resa disponibile. Gli spazi saranno dedicati unicamente alle attività amministrative e organizzative preliminari della Fondazione. Non sono previste modifiche strutturali ai locali. Saranno totalmente garantite le condizioni di sicurezza, custodia e corretta conservazione dell'immobile. Inoltre, le spese per le utenze restano a carico del Comune di Latina, in conformità con quanto già stabilito dall'Atto costitutivo originario della Fondazione.
Come evidenziato nella proposta tecnica firmata dal dirigente Alessandra Pacifico, i locali di via Don Minzoni risultano attualmente non occupati e appartengono al "patrimonio disponibile" dell'ente.
L'assegnazione temporanea non configura in alcun modo un affidamento di servizi a mercato né genera vantaggi economici selettivi idonei ad alterare la concorrenza. Si tratta, al contrario, di una misura di cooperazione istituzionale volta a tutelare il buon andamento dell'azione amministrativa in vista delle celebrazioni.
L'atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile per garantire l'avvio tempestivo di tutte le attività organizzative.