Descrizione estesa
Grande festa a Borgo Podgora per i cento anni di Renato Alberton. Originario di Albignasego, in provincia di Padova, nato il 27 febbraio 1926, il signor Alberton è una figura storica nell’imprenditoria dell' artigianato locale. Il sindaco Matilde Celentano, accompagnata dal consigliere comunale Vincenzo Valletta, gli ha reso omaggio facendogli visita e consegnandogli una targa ricordo, con l’augurio di continuare ad essere “luce di speranza per la sua famiglia e memoria viva per le nuove generazioni della nostra comunità”.
La storia di Renato in terra pontina è iniziata, all’età di 6 anni, nel 1932, quando dal Veneto è arrivato nella nuova città laziale con la sua famiglia. La sua prima residenza è stata podere di via Lunga, nella zona a ridosso dell’attuale quartiere Q4. La famiglia Alberton, cresciuta molto in pochissimi anni, si è vista assegnare ben presto un altro podere a Borgo Podgora, già Sessano.
Ultimate le scuole dell’obbligo, Renato ha iniziato a lavorare prima come garzone e poi come falegname apprendista. All’età di 15 anni è andato a lavorare a Terracina, assunto presso la falegnameria dell’Opera nazionale combattenti. Sarà nel 1967 che avvierà, in proprio, una falegnameria, la falegnameria Alberton, a Borgo Podgora.
Parenti e amici oggi si sono ritrovati in un locale della zona per spegnere le candeline e omaggiare Renato, che oltre ad essere stato un grande lavoratore è stato amorevole marito di Rina Casari, scomparsa da tempo. Dalla loro unione sono nati Gianni, che purtroppo è venuto a mancare quando aveva 15 anni, e Giuseppe.
Dal figlio Giuseppe, Renato ha avuto due nipoti, Silvia e Giorgio, e quattro pronipoti.
“I cento anni del nostro concittadino Renato – ha commentato il sindaco Celentano – precedono di un solo anno il centenario di Borgo Podgora, che sarà celebrato il 5 marzo del 2027. Un appuntamento importante per la nostra città, poiché l’allora Sessano fu il primo nucleo abitativo della nascente Littoria. La festa in onore di Renato Alberton celebra la sua storia umana e personale ma anche di una comunità coesa, qual è quella di Borgo Podgora, che già si prepara, con l’evento di giovedì prossimo, a programmare insieme alla Fondazione Latina 2032 il suo centenario”.