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Il territorio pontinodalla preistoria alle bonifiche:
un progetto di "Museo Diffuso"
Con l'accezione di Museo diffuso si intende esportare la cultura dei nostri luoghi anche attraverso un progetto di decentramento, per mettere nel giusto risalto l'operosa comunità che vive nei borghi, nelle campagne pontine, intorno al capoluogo, nei luoghi che spesso hanno permesso rinvenimenti archeologici interessanti.
Il progetto investe importanti interventi di recupero e di valorizzazione economica: è in atto infatti il recupero del complesso delle antiche Ferriere di Conca presso Satricum, la città latina e volsca famosa per il suo tempio dedicato alla dea dell'Aurora, la Mater Matuta.
Il tempio è stato definitivamente dissepolto e restaurato in vista della sua musealizzazione, grazie anche ad una splendida copertura. A questi interventi si aggiunge infine quello del restauro e riuso del Casale delle Palme, la prima scuola realizzata nelle Paludi Pontine grazie al mecenatismo dei Caetani e all'attività instancabile di educatori e artisti come: Giovanni Cena, Sibilla Aleramo, Angelo Celli, Alessandro Marcucci e Duilio Cambellotti, che con il loro amore per i luoghi pontini hanno avviato il recupero culturale, morale e sociale dei guitti, dei butteri e dei transumanti che meno di cent'anni fa popolavano la pianura pontina.
ANTIQUARIUM COMUNALE
L'Antiquarium comunale è stato istituito nel 1997 con reperti donati da privati, a integrazione del fondo superstite dell'Antiquarium degli Anni Trenta, e si articola in quattro sale all'interno del Procojo di Borgo Sabotino, l'antica struttura proto-industriale ottocentesca per la lavorazione del latte.
La scelta di utilizzare il Procojo, che non ricade nell'area urbana del capoluogo, per ospitare l'Antiquarium comunale, esprime anche la volontà di collegare i vari momenti della storia del nostro territorio, ripercorrendone la complessa trasformazione. L'edificio si trova infatti accanto a strutture antiche monumentali come il Ponte dei Genovesi e la Torre di Foce Verde e insieme ad esse costituisce la più evidente testimonianza dell'uso del territorio, relativa rispettivamente ai collegamenti, alla difesa, alla produzione.
Dato che i reperti archeologici esposti nell'Antiquarium sono stati rinvenuti spesso casualmente nel territorio circostante e in particolare durante i lavori di bonifica, la preistoria, la protostoria, l'età arcaica e l'età romana rappresentano le tappe di un racconto che giunge fino alla Bonifica Integrale e per questo è auspicabile che le inevitabili lacune del lungo percorso siano colmate non solo da nuovi ritrovamenti archeologici, ma anche dalla restituzione dei reperti qui rinvenuti e musealmente collocati altrove o custoditi nei magazzini della Soprintendenza Archeologica.
Considerato poi il carattere monografico dell'istituendo Museo di Le Ferriere, non molto distante da Borgo Sabotino, dedicato all'insediamento latino e volsco di Satricum e al suo tempio della Mater Matuta, l'Antiquarium costituirà l'occasione per ricostruire vicende più generali di antropizzazione del territorio (trasformazione geografica e uso delle risorse) e per tale ragione sarà in stretta relazione con i musei dei comuni che si affacciano sulla Pianura Pontina.
Non essendo sempre nota l'esatta localizzazione dei luoghi di ritrovamento, i reperti sono stati presentati per tipologie pur con continui rimandi ad immagini di contestualizzazione del territorio; così gli apparati didattici sono stati elaborati in funzione di una lettura della nostra Storia, possibile anche attraverso la trasformazione dei materiali.
Nella prima sala è esposto materiale cartografico e fotografico inerente la nascita del Borgo. Il popolamento dell'Agro Pontino è documentato da reperti preistorici, da frammenti architettonici, scultorei e fittili rinvenuti durante i lavori della bonifica, oltre da cartografia originale del XVII-XVIII sec. che testimonia le grandi trasformazioni del territorio.
Dai reperti datati da 500.000 a 6.000 anni orsono si passa all'industria litica del musteriano pontiniano rinvenuta lungo le valli dell'Astura, del Gorgolicino-Cicerchia e sulle paleo rive del Lago di Fogliano. Apparati didattici relativi alla formazione geologica dell'area accompagnano il visitatore.
Nelle due sale successive è esposto materiale epigrafico, scultoreo, fittile e architettonico, una campionatura di marmi importati e una interessante campionatura di ex-voto (in terracotta, piombo e bronzo), bolli laterizi e reperti legati alla tessitura. E' inoltre raccolto un nucleo di reperti legati alle antiche rotte e allo stivaggio delle anfore (ceppi di ancore, tipologia di anfore, oggetto ritrovati nei relitti etc.). In varie vetrine sono esposte lucerne, vasi etrusco-romani, magno-greci, campani e romani a documentare l'antica frequentazione dei luoghi pontini. Dal Museo "M.Valeriani" vi è stata trasferita la sezione numismatica.
L'Antiquarium è aperto dal lunedì al venerdì ore 9.00/13.00, martedì e giovedì anche ore 16.00/18.00.
Ingresso gratuito.
Pannellatura didattica; visite guidate a richiesta.
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