L'edificio venne costruito nell'area di Cancello di Quadrato,
all'intersezione di tre strade (Stradone del Principe, poi Corso
Principe Umberto, ora Corso G. Matteotti; Strada dei Bassianesi, poi Via
Duca della Vittoria, ora Via A. Diaz; Stradone di Fogliano, poi Corso
Vittorio Emanuele III, ora Corso della Repubblica), dove nel 1918 i
Caetani costruirono diversi edifici a servizio della loro azienda.
L'articolazione dell'edificio segue tale intersezione e sul retro
è stata realizzata la soluzione più semplificata di rapporto tra Piazza
del Popolo (già Piazza del Littorio) e Piazza Dante.
L'edificio è rivestito in travertino e laterizio. Il suo
monumentalismo contrasta con gli edifici vicini caratterizzati da
portici continui di altezza ridotta ed esprime con il suo ordine gigante
il nuovo ruolo della città, da borgo rurale a capoluogo di provincia,
proponendosi come "nuovo" fondale della piazza.
Gli alti pilastri lasciano intravedere il percorso alberato del
Viale G. Mazzini (già via Adua) che collega la Piazza del Popolo con la
Piazza B. Buozzi (già Piazza dell'Impero).
Il portico prosegue più basso ai due lati dell'edificio, flettendosi secondo la preesistente viabilità.
Su Via A. Diaz (già Viale della Vittoria) l'edificio ospitava il
Consiglio ed Ufficio Provinciale Economia Corporativa. L'isolato sul
retro presenta una facciata più aperta grazie a due corti e al giardino
in asse con Viale Mazzini dedicato al gemellaggio del capoluogo con
Palos de La Frontera. Attualmente il complesso ospita il Genio Civile e
gli Uffici Finanziari.