Studenti e Giovani consiglieri contro la pena di morte.
Un toreno di calcio all'insegna della legalità risocializzazione dei detenuti. E' questa la finalità dell'iniziativa promossa dall' Istituto tecnico Galileo Galilei di Latina e il Consiglio Giovani di Latina. Un evento importante portato avanti dai giovani, con il coordinamento della Prof.ssa Maddaloni e Simona Mulè Presidente della Commissione Politiche Sociali che il giorno 15 dicembre incontreranno i detenuti della Casa Circondariale di Latina per praticare lo sport più amato dai ragazzi: il calcio.
L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto di educazione alla legalità e cittadinanza attiva che gli studenti del Galilei hanno approfondito, trattando tematiche inerenti anche le istanze educative e rieducative disposte dallo Stato italiano.
L'occasione sarà per i ragazzi, detenuti e non, un momento di riflessione sulla giornata del 30 novembre che chiede l'abolizione della pena di morte e su voci, che seguendo l'onda emotiva di fatti di criminalità, richiedono la stessa.
Il " no" alla pena di morte è innanzitutto il "si alla vita ai diritti inviolabili della persona; è un "No" a riconoscere all'uomo e quindi allo Stato, fatto di uomini, il diritto di sopprimere la vita .
Lo Stato ha il grave dovere di attuare la Giustizia, ma deve farlo nel rispetto della dignità dell'imputato e del diritto di difesa.
La pena, nella concezione dei paesi civili, deve essere sia sanzione per un male fatto che strumento per recuperare il colpevole tendendo alla rieducazione del condannato.
" E' con questa fiducia e solidarietà che gli studenti si relazionano con l'istituto della pena e vivranno attraverso un' esperienza diretta, la certezza di essa" - Dichiara la prof.ssa Maddaloni.