“Le fleur du noir”, un evidente omaggio alla poesia gotico-romantica del poeta maledetto Charles Baudelaire, è il titolo dell’ antologia di poesie noir che quest’ anno ha arricchito la manifestazione “Giallolatino”. Un contributo importante quello dei Consigli dei Giovani di Latina , Pontinia, Priverno, Aprilia e Bassiano che, coordinati da Simona Mulè e in collaborazione con le associazioni “Un’idea per la Città” di Andrea Palombo e Nuova Immagine Latina di Franco Borretti, ancora volta hanno dimostrato di essere “valore aggiunto” con la prima edizione del Premio di poesia gotico-noir. Un’ atmosfera dai toni crepuscolari quella respirata nella giornata di venerdì 30 settembre interamente dedicata ai giovani, che ha trascinato non solo gli amanti del genere ma anche i “Big” di Giallolatino; da Stefano Di Marino ad Andrea Carlo Cappi, che a sorpresa per l’occasione sono diventati testimonial dell’evento “Nero&giallolatino tra poesia e pittura”. Proprio così, introdurre il concorso di poesia ha significato per i giovani consiglieri coinvolgere anche l’arte della pittura. In Piazza Udine, uno dei “non luoghi” per eccellenza del Comune di Latina, ripulito e rivalutato per l’occorrenza, un’estemporanea di pittura e poesia per sperimentare l’avanguardia della poesia visuale. E sono proprio le opere pittoriche di Tomek Smiechowski, Giovanni De Cristofaro, Emilano Nuccetelli, Gabriele Casale, Sara Cecere e Marco Ugo, ispirate rispettivamente alle poesie “Si è spenta”(Cesare Gnech), “Non ancora”(Anna Lungo); “Notte solo parola”(Paolo Rigo); “Inquietudine”(Saverio Gatto); “Silenzio”(Fabrizio Miliucci)e “Tic tac ciak ciak”(Irene De Pace), nuovo linguaggio del legame tra segno come materia e volontà del poeta, messe all’asta durante la cena letteraria, che hanno permesso all’organizzazione di aiutare l’associazione “Grazie a voi io Vivrò” per la costruzione di un liceo in Mali. Ma in questo spiraglio di luce,non vanno dimenticati la sangugnità dei versi di Fosco Taccini che ha ispirato l’opera di Alessandro Duprè, copertina dell’antologia, l’originalità di “Gotic rap”(Fabio Mundadori) e il senso di angoscia di “Miserere”(Francesca Ulisse), vincitori di questa prima edizione.
Con questa novità Giallolatino ha dimostrato di essere una manifestazione che continua a crescere non solo perché aperta alle nuove arti ma anche alle nuove generazioni. Alla Prossima edizione.