Sostenere la causa a
favore della Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici: è questo l’obiettivo,
di cui si fa promotore il Consiglio Giovani di Latina, fissato dal
Vespa Club Potenza del Presidente Michele Villano, a sostegno dell’ANGSA
Piemonte Onlus (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) nata al
fine di promuovere interventi riabilitativi e pedagogici , con lo scopo di
sensibilizzare l’opinione pubblica italiana al grave problema, che affligge un
numero sempre più elevato di soggetti, e di raccogliere fondi per la
costruzione di una casa diurna destinata ad accogliere proprio i soggetti
autistici.
Protagonisti della maratona all’insegna della solidarietà i centauri
sessantenni Augusto Gaudino (Vespa Club di Camino Monferrato in provincia di
Brescia), Carlo Morandi (Vespa Club di Vercelli), Domenico Gelmi (Vespa Club di
Malonno – Valcamonica) e Giuseppe Bezzon (Vespa Club Lele – Novara), partiti da
Biella, città natale della Vespa, il 3 settembre per arrivare a Venaria Reale
(To) il 2 ottobre a bordo delle loro vespe per compiere 6.000 km di solidarietà,
faranno tappa a Latina il 24 settembre alle ore 11.30 davanti all'obelisco del
Parco Mussolini scortati dal Vespa Club di Terracina e Latina e dalla Polizia
Municipale Locale.
Ad accoglierli il Sindaco Giovanni Di Giorgi insieme agli Assessori Marilena Sovrani e Patrizia Fanti, i giovani consiglieri del Consiglio Giovani di Latina e l'associazione Handy Onlus presieduta da Alessandro Fantin che ha visstuto un'analoga esperienza per il I motoraduno per non vedenti della città di Latina. Gli stessi daranno il proprio saluto, sostegno e appoggio alla lodevole iniziativa, manifestando vicinanza e condivisione per lo scopo di questa loro venuta nella città.
" E' importante - afferma Simona Mulè, presidente Commissione Politiche Sociali- sostenere iniziative come questa, già con il I motoraduno della città di Latina per non vedenti abbiamo aderito ad una campagna di sensibilizzazione come questa. Divulgare informazioni, in questo caso sull’autismo e sui soggetti colpiti da disturbi pervasivi dello sviluppo, è il primo passo all'initegrazione - e aggiunge - conoscere aiuta non solo ad accettare chi è diverso, ma anche a conviverci nella normalità"