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Nota del sindaco Di Giorgi sul Tar di Latina

Esprimo la mia grande soddisfazione per la decisione relativa alla mancata
soppressione della sede del Tar di Latina. Finalmente anche il Governo Renzi
si è reso conto che la paventata operazione di spending review sarebbe stata
un inutile e dannoso taglio di una istituzione molto importante per il nostro
territorio. Mi sono a lungo battuto, insieme ai sindaci di Parma, e Pescara,
per raggiungere questo risultato ed oggi i nostri sforzi sono stati ripagati”
.

 

Lo afferma il sindaco di Latina, Giovanni Di Giorgi, che nei mesi scorsi era
stato protagonista di numerose iniziative per evitare la soppressione del Tar di
Latina, ultima delle quali l’invio di una lettera al presidente del Consiglio di
Stato, Giorgio Giovannini, e ai componenti del Consiglio di presidenza della
Giustizia Amministrativa, dichiarando la disponibilità da parte del Comune
di Latina di farsi carico del costo annuale per la permanenza del Tar del
capoluogo nell’attuale sede.

 

“Questa vicenda testimonia anche che quando le istituzioni si muovono e
fanno squadra tutte insieme i risultati si raggiungono anche per il nostro
territorio.

E’ quello che auspico anche per il futuro
Come ho più volte sottolineato in questi mesi – continua il sindaco – la
soppressione del Tar di Latina avrebbe portato gravi conseguenze per
la comunità di Latina e dell’intera provincia mentre la sua permanenza
risponde a precise esigenze sotto il profilo sociale, economico e di
contiguità con territori ad alta incidenza criminale.

Vi è poi la funzione di
decongestione che la sede di Latina del TAR svolge rispetto a quella romana,
mentre la ipotizzata soppressione avrebbe avuto l’effetto di un inevitabile
rallentamento del complessivo sistema della Giustizia Amministrativa nel
Lazio, costringendo inoltre i cittadini pontini a limitare di fatto i propri diritti
perché i costi a loro carico aumenteranno ulteriormente.


Avevo anche fatto rilevare che, con la soppressione della sede di Latina, i
costi a carico dello Stato centrale non sarebbero diminuiti: la sede del TAR
di Latina è sita in un immobile di proprietà demaniale mentre trasferire 
i fascicoli frutto di decenni di attività avrebbe costretto il TAR di Roma a
prendere in locazione un altro immobile, con le spese per il personale che
rimarrebbero immutate.

Sempre nei mesi scorsi ho avuto modo di rappresentare questi elementi al
Governo, avviando iniziative con i sindaci di Pescara, Marco Alessandrini,
e Parma, Federico Pizzarotti, e con il presidente della Regione Abruzzo,
Luciano D’Alfonso, per concordare un’azione comune tra le diverse
realtà istituzionali interessate, sollecitando anche una mobilitazione dei
parlamentari dei territori interessati in modo da portare la questione
all’attenzione diretta del Governo.

In questi anni la sede staccata del TAR di Latina ha svolto un importante
ed efficace lavoro sotto il profilo del confronto giuridico tra cittadino e
pubblica amministrazione: sopprimerla avrebbe significato un impoverimento
complessivo delle tutele del cittadino nei riguardi delle istituzioni ma anche
la perdita di un patrimonio professionale che appartiene alla storia della
nostra città”.

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