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13/09/2016 – Linee programmatiche, l’intervento del Sindaco in chiusura del Consiglio comunale

Consiglio«Le azioni amministrative contenute nelle linee programmatiche di mandato non sono accompagnate da indicazioni temporali e impegni di spesa che saranno definiti invece nelle fasi successive del Documento Unico di Programmazione e del Piano Esecutivo di Gestione». Così il Sindaco Damiano Coletta nell’intervento con cui ha chiuso la seduta del Consiglio Comunale dello scorso 11 agosto in cui si sono discusse e votate le linee programmatiche di governo della nuova amministrazione.

«Avremmo potuto scrivere un libro dei sogni – ha sottolineato il Sindaco – ma troppo spesso questa città è stata ingannata e ci ha dimostrato di essere stanca di promesse disattese e aspettative tradite. Abbiamo raccolto questa frustrazione e la voglia di cambiamento e chiarezza dei cittadini: la scelta della trasparenza, dei diritti, della partecipazione quali temi chiave dell’azione della nuova squadra di governo è derivata proprio dal confronto con i cittadini e le cittadine. Latina deve finalmente tornare ad assumersi la responsabilità e il ruolo di Comune capofila del nostro territorio, un territorio che va pensato in tutta la sua interezza. Latina come città del Parco, ma anche città all’interno di un tessuto collinare e marino che deve diventare una risorsa turistica attraverso l’integrazione delle bellezze naturali e l’integrazione culturale. La  buona politica di un’amministrazione è tale quando riesce ad interpretare e a dare risposte ai bisogni e alle domande della comunità.

La nostra missione è dare alla città di Latina un’identità che non ha mai avuto perché si è sempre proceduto affrontando i problemi con interventi spot e isolati, senza una vera programmazione strategica. La visione di città che ci anima è nel Parco Lineare e nel Sentiero della Bonifica, quindi in un modello di sviluppo sostenibile per il nostro territorio. È nell’Università, che non può continuare ad essere un corpo staccato dalla città: abbiamo già riunito dei tavoli intorno alla necessità di fare dell’Università una risorsa che genera risorse e ci è stato detto “Finalmente”. Vale lo stesso per la Zona Pub, che non deve essere un’area avulsa dal resto della città, ma un suo tratto caratterizzante. Per questo nel documento programmatico si parla di brand integrato nel contesto cittadino: attraverso l’integrazione tra esigenze di gestori, residenti, giovani e politiche di ordine pubblico e decoro urbano la zona dei pub può diventare un vero e proprio marchio del capoluogo pontino. Non hanno bisogno di interventi spot ma di risposte strutturate i nostri mercati, l’annonario e quello del martedì. Quest’ultimo in particolare può assumere una sua identità peculiare, ma prima dovranno essere effettuati gli interventi strutturali necessari a recuperare l’edificio presso l’area del mercato che è diventato rifugio di extracomunitari.

Sul fronte rifiuti c’è lo studio del 2014 sviluppato dal Conai da cui stiamo prendendo spunto per il nuovo piano per la raccolta differenziata. Puntiamo all’economia circolare perché i rifiuti possono essere una risorsa per Comuni, imprese, cittadini. Spingeremo il porta a porta con l’obiettivo di raggiungere il 65% di differenziata stabilito dalla legge e per arrivare a chiudere le discariche. Per la sanità ribadisco che il problema vero non è il contenitore, ma la carenza di risorse all’interno dell’ospedale, una carenza che condiziona la qualità del servizio offerto ai cittadini. Il riconoscimento della qualifica di Dea di II livello per il Goretti comporta un adeguamento nell’erogazione di risorse finanziarie da cui deriva un adeguamento in termini di organico. Non è costruendo un nuovo ospedale che si assicura il servizio. Intanto stiamo lavorando perché si conoscano le strutture ambulatoriali presenti sul territorio: le Unità di Cure Primarie e l’Ambu-Fest aperto nel fine settimana, oggi dalle 8 alle 20 e non solo quattro ore. Anche grazie alla campagna informativa promossa con la Asl l’affluenza al Pronto Soccorso è diminuita. Sull’urbanistica è ora di dire basta al cemento, i programmi per l’edilizia pubblica vanno concertati con le categorie interessate. Basta con le assegnazioni degli impianti sportivi fatte in maniera clientelare, l’affidamento delle strutture comunali sarà basato su criteri equi e la buona gestione da parte delle società aggiudicanti sarà adeguatamente riconosciuta».

Il Sindaco Coletta ha parlato ancora di trasparenza e legalità quali strumenti da cui non si può prescindere, di un Comune “casa di vetro”, aperto ai cittadini anche attraverso sportelli di ascolto e assistenza; di bilancio con l’eliminazione degli sprechi, la lotta all’evasione e un carico fiscale più equo; di turismo lento e delle opportunità offerte dalla valorizzazione delle risorse territoriali esistenti; di necessaria e urgente dematerializzazione da perseguire attraverso l’ingegnerizzazione del sistema informatico per cui è stato chiesto un supporto alla Regione; di cultura e di spazi inutilizzati o dimenticati da far rivivere attraverso le arti; dei Borghi, perché «è nostro compito far sentire tutto il territorio comunità, annullare le differenze e la dicotomia centro-periferie migliorando i collegamenti e mi riferisco tanto ai trasporti quanto alle connessioni telematiche di cui alcuni Borghi sono ancora sprovvisti»

«Abbiamo una grande occasione di riscatto. Le linee programmatiche presentate oggi possono arricchirsi grazie al contributo di tutti: opposizione, associazioni, cittadini. Possiamo costruire un futuro diverso per questa città e possiamo farlo insieme. Questa è un’opportunità di riscatto per tutti. Per la politica e per tutti i cittadini e le cittadine della nostra comunità».