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12/09/2016 – Sindaco e Giunta in visita ad Al Karama

al-karamaUn sopralluogo presso Al Karama necessario a verificare le condizioni in cui versa il campo nomadi di Borgo Bainsizza e ad avviare un progetto di scolarizzazione per i bambini, circa un centinaio, che vivono con le loro famiglie nell’area. Si sono recati ieri, domenica 11 settembre, in visita al campo rom il Sindaco Damiano Coletta e una delegazione della Giunta comunale composta dagli Assessori ai Servizi Sociali Patrizia Ciccarelli, alla Scuola Antonella Di Muro, all’Ambiente Roberto Lessio, alle Attività Produttive Felice Costanti, alle Politiche Giovanili Cristina Leggio. Con loro anche il capogruppo di Latina Bene Comune in Consiglio comunale Dario Bellini, il consigliere di maggioranza Chiara Grenga, alcuni operatori della Croce Rossa Italiana e rappresentanti dell’associazione Casa dei Diritti Sociali, della Lilt, del centro Donna Lilith, dei Servizi comunali preposti, nonché alcune insegnanti dell’Istituto Comprensivo n.9 Vito Fabiano (plesso di Borgo Bainsizza).

«Abbiamo toccato con mano lo stato di grave degrado in cui vivono gli abitanti del campo. E’ urgente avviare un percorso per dare a queste persone la possibilità di una vita decorosa». Così il Sindaco Coletta a margine della visita che è stata occasione per prendere atto di una situazione di emergenza che non può essere ignorata e per compiere un primo passo nell’ambito di un progetto complessivo che punta a porre rimedio al disagio vissuto da chi vive nel campo a partire dalla scolarizzazione dei suoi abitanti più piccoli.

«L’associazione di volontariato Banca del Tempo – racconta l’Assessora Ciccarelli – si è preoccupata di raccogliere le domande di iscrizione di alcuni bambini del campo. Durante il sopralluogo si è provveduto agli interventi ritenuti più urgenti: censire i bambini presenti nel campo, effetture uno screening sanitario su quelli che tra circa un mese cominceranno a frequentare la scuola, di concerto con i volontari della Croce Rossa organizzare l’assistenza sanitaria per tutti i residenti nel campo. Seguiranno una verifica sullo stato vaccinale di ognuno e ulteriori interventi sanitari laddove necessari».

«Nell’ambito di un più ampio progetto da concordare con le famiglie – conclude la Ciccarelli – abbiamo messo in campo le prime azioni attraverso l’organizzazione della scolarizzazione, un’iniziativa necessaria che va non solo sostenuta, ma anche organizzata».