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07/10/2016 – Delibera arredi scolastici, nessuna irregolarità

aula-scuolaCon riferimento alle accuse di presunta irregolarità della delibera di Giunta per l’acquisto di arredi scolastici, sollevate dal Consigliere Calvi e riportate in data odierna dalla stampa, l’Amministrazione Comunale precisa che non sussiste alcuna criticità né ambiguità nel provvedimento adottato.

Già nella seconda premessa della delibera si fa riferimento all’avanzo vincolato, approvato insieme al rendiconto di gestione 2015 dalla delibera del Commissario straordinario coi poteri del Consiglio Comunale del 29/04/2016.

Il riferimento nel “Preso atto” alla “quota libera dell’avanzo di gestione” richiama i possibili utilizzi dell’avanzo in via generale, né può porre alcun dubbio sulla fonte di copertura della spesa, essendo noto a chiunque abbia esaminato il rendiconto di gestione 2015 che non sussiste alcun avanzo libero.

Il disposto della delibera è infine estremamente chiaro: stanziamento avanzo vincolato. Anche la fonte dell’avanzo viene dichiarata; l’oggetto dell’uscita recita infatti “Acquisto arredi scolastici finanziato da alienazioni”. Tale avanzo non deriva dalla gestione corrente, poiché non ci sono state alienazioni nel 2015, ma dalla gestione residui in quanto, in seguito all’entrata in vigore delle nuove regole dell’armonizzazione contabile di cui al D. L.gs 118/2011, sono stati stralciati impegni generici privi di creditore. Tale fonte è adatta al finanziamento di beni durevoli quali gli arredi scolastici.

La delibera è pertanto priva di irregolarità o errori, come peraltro certificato anche dal Collegio dei Revisori, ed è la modalità corretta per consentire ai Dirigenti Scolastici di procedere all’acquisto di arredo scolastico, operazione ferma da qualche anno. Si tratta di una prima risposta a questa esigenza manifestata dai Dirigenti stessi, che non avrebbe potuto essere soddisfatta dal semplice incremento del fondo scolastico per minuta manutenzione, che pure è stato operato per Euro 25.500, portando lo stanziamento aggiuntivo totale alle scuole per il 2016 a Euro 61.500. Tale esigenza sarebbe rimasta inascoltata con l’emendamento Calvi di Euro 49.500, tutto destinato alla minuta manutenzione.